Gruppo Scout Pachino 2 – Agesci
Settimana di volontariato protezione civile in Abruzzo
L’Agesci, in quanto associazione facente parte della rete della Protezione Civile italiana si è attivata fin dal giorno seguente l’evento sismico.
Ogni settimana sono presenti circa 130 capi scout, provenienti da ogni parte d’italia. Le squadre di intervento sono composte da circa 5-6 persone e vengono dislocate presso le varie tendopoli oppure presso i COM (Centro Operativo Misto). Ci sono 7 COM, dislocati in sette diversi comuni, ognuno di essi coordina diverse tendopoli. Attualmente esistono 178 tendopoli, ognuna con 300-400 persone che hanno perso la casa, il lavoro, gli affetti.
La nostra squadra (5 capi del Pachino 2, Rosario Ardilio, Giovannella Bonanno, Emanuele Carbonaro, Silvana Spinello, Gaetano Mollura e un capo dello Scicli 1, Enza Carrubba) ha fatto richiesta di intervento una settimana dopo il terremoto ed è stata attivata dall’Agesci centrale per intervenire nella settimana dal 16/05 al 23/05.
Appena arrivati a l’Aquila siamo stati destinati dal Di.Coma.C. (Dipartimento Comando e Controllo, presso la Scuola Sottufficiali della Guardia di Finanza a l’Aquila) alla tendopoli di Tempèra (frazione di l’Aquila), appartenente al COM 5 (Paganica), assieme ad una squadra di scout veneti.
Ai veneti è stato affidato il compito di gestire la segreteria della tendopoli.
Alla nostra squadra sono stati affidati i seguenti compiti:
- Distribuzione di materiali e merce di prima necessità attraverso la gestione di 3 negozi (bazar)
- Animazione bambini e ragazzi
- Collaborazione nella gestione e conduzione della scuola elementare e materna attivata in tendopoli
- Assistenza e animazione serale adulti e anziani
E’ stata un’esperienza indimenticabile, impossibile da esprimere a parole.
Una vera lezione di vita. Il rapporto umano e affettivo instaurato con bambini, adulti ed anziani ci ha veramente arricchito, facendoci sperimentare sul campo il valore che sta alla base dello scautismo: il Servizio. Mille volti, mille storie ci hanno riempito il cuore e le giornate. Ognuno aveva una grande voglia di parlare, di raccontare, soprattutto gli anziani.
La situazione era molto difficile: caldo asfissiante di giorno, niente ombra, freddo di sera. Un’escursione termica tra il giorno e la notte di più di 25 gradi (35-36 di giorno, 9-10 di notte). Bambini allo sbando senza più regole, senza punti di riferimento. Bagni chimici per tutti. File per la doccia, per i pasti, per la merce.
Ma gli abruzzesi sono tosti, forti, montanari: mai abbiamo percepito disperazione, angoscia, abbattimento. Solo un po’ di sfiducia nelle istituzioni, nelle promesse altisonanti di nuove case entro settembre (nessuno ci crede). E l’estate è imminente. I 35 gradi diventeranno 40 e forse più. Le tende si trasformeranno in caldaie infernali.
La settimana è passata in fretta e proprio quando ci sentivamo ormai parte integrante di quella comunità abbiamo dovuto, con grande pena, salutare tutti.
Tante le immagini che ci portiamo scolpite nel cuore: il centro storico di Tempèra, letteralmente raso al suolo, la sua Chiesa di San Biagio ridotta ad una montagna di pietre senza forma; gli occhi dei bambini piangenti alla nostra partenza, Francesca, Angelo, Quintino…. Le lacrime del Sig. Vittorio Persichetti, presidente della pro-loco, che salutandoci ha avuto la delicatezza di regalarci un libro e delle bottiglie di vino; Guido e Luigina, due simpaticissimi anziani con una enorme forza d’animo che si scatenavano nelle serate danzanti o nella risoluzione dei nostri “cruciverba musicali”, Tiziana che si esibiva cantando, accompagnata dalla nostra chitarra.
Abbiamo cercato di dare una parola di conforto a tutti, e di portare un po’ di allegria. Ci siamo riusciti? Non lo sappiamo. Sappiamo solo di avere fatto “del nostro meglio”…. e che siamo pronti a ripartire anche subito.
Rosario Ardilio |